

Gino Comisso (Precenicco - UD, 1944) ) si diploma in Tromba nel 1965. Contemporaneamente agli studi, iniziati all'età di 14 anni al Conservatorio di Udine, fa le sue prime esperienze musicali suonando con diversi gruppi della città di Udine e provincia: orchestre da ballo, rivista, bande e soprattutto l'"Orchestra Sinfonica", saltuariamente organizzata per concerti e opere in Udine e provincia.
Dopo il diploma esercita la professione in diverse città italiane e all'estero.
A Roma studia con Michele Lacerenza, la mitica tromba di Morricone e approfondisce gli studi di armonia e contrappunto.
Per lunghi periodi suona all'estero (Izmir, Istambul, Beyrut, Ginevra, Monaco etc…) vivendo esperienze con musicisti di grande valore in seno a gruppi di Rhythm and Blues, Big Band's e varie orchestre per Musicals, riviste e spettacoli vari.
A Beyrut viene chiamato spesso a registrare negli studi cinematografici e discografici.
Al suo rientro in Friuli consegue l'abilitazione ministeriale all'insegnamento, e ottiene una cattedra di insegnamento musicale nella Scuola di Stato. Questo nuovo lavoro gli permette nel tempo libero di dedicarsi all'attività concertistica, sia nel classico che nel jazz, di guidare alcune bande locali e, privatamente, alla didattica della tromba (alcuni suoi allievi oggi sono musicisti in carriera).
Nel '74 fonda il Quartetto di Ottoni "A.Gabrieli" con il quale, affrontando il repertorio cameristico dalla musica rinascimentale a quella contemporanea, per lunghi anni ha un'intensa attività. Da ricordare il concerto presso l'UNiversità di Ginevra e nella sala Nervi in Vaticano.
Si esibisce inoltre in duo tromba-organo in Friuli e in diverse località italiane registrando alcuni concerti dal vivo per la Rai.
Viene chiamato come prima tromba nell'Orchestra jazz città di Udine con la quale collabora per circa 20 anni. Collabora inoltre con il gruppo di A.Battiston (disco "Improvvisazione contemporanea") e viene chiamato da A.Centazzo a far parte della Mitteleuropa orchestra (disco "Cjant").
Ha guidato diversi gruppi jazz personali collaborando con musicisti come G.Basso, G.Trovesi, R.Ottaviano, F.Koglman, R.Sutton, D.Goycovic e tanti altri.
Viene chiamato dalla TV 3 a presentare gli ottoni nella trasmissione "Orchestrion".
Nel 90 fonda la "Studio Jazz Big Band", giovane formazione di 18 elementi con la quale ha tenuto diversi concerti in regione e fuori in particolare nelle città di Bibione e di Grado registrando anche per la Tv di Capodistria.
Memorabili i concerti di questo gruppo con la partecipazione straordinaria di uno dei padri del jazz italiano, Gianni Basso, tenuti in Croazia ed in Slovenia per conto dell'Università Popolare di Trieste con il contributo della regione.
Ultimamente è leader di un "G.C.Jazz Quartet" e della "B.F.Dixieland jazz Band". Anche con questi gruppi ha partecipato a diverse manifestazioni jazz. Da segnalare il festival del jazz tradizionale a Varasdyne in Croazia.
Per quanto riguarda la Banda Gino Comisso ha ereditato questa passione dal suo Maestro Prof. Antonio Marti. Sacrificando tutte le ore libere dalla Scuola di Stato, contemporaneamente alle attività sopra elencate riesce anche ad insegnare, curare e dirigere alcune Bande locali (9 anni a Pradamano -17 a Castions di Strada in contemporanea con quella di Fiumicello che cura e dirige attualmente), portando queste ultime due in giro per l'Europa suscitando ovunque successi di pubblico e di critica.
Nel 1981 trova anche il tempo di contribuire alla fondazione dell'attuale Banda dei ragazzi di Precenicco. La necessità di avere un repertorio che potesse avvicinare i giovani alla Banda, che allora erano assai pochi, spinse Comisso a cimentarsi con i primi arrangiamenti fatti su misura con musiche da film, con canzoni in voga, con brani a carattere jazzistico e a scrivere anche qualche brano originale (vedi Dizionario della Musica Italiana per Banda e Gruppi di Fiati di Marino Anesa).
Oggi diversi Maestri che operano nelle Bande della nostra regione sono stati iniziati alla musica da Gino Comisso, sono cresciuti nelle sue Bande e nelle sue Orchestre, alcuni hanno raggiunto il diploma di Conservatorio, altri occupano posti importanti nelle migliori orchestre Europee.